I VENERDI AL TEMPIETTO DI VENERE A ROMA

YOGA CONTEMPLATIVO E PUJA ALLA DEA LALITHA TRIPURASUNDARI (VENERE)
Il primo e il terzo venerdì di ogni mese il Tempietto della Dea Iside Mirionima, Kali e Lalitha apre al pubblico un'ora prima del tramonto, magico momento della giunzione cosmica del sandhya, per offrire una sessione di Yoga Contemplativo seguita da una breve puja (offerta) alla Dea Lalitha Tripurasundari (Venere). Il luogo di culto è sito nel cuore del centro storico della città di Roma, all'interno di una torre in tufo ubicata sopra le vestigia dell'antico Tempio di Venere del Teatro di Pompeo. Esso è dedicato alle tre dee Iside, Lalitā e Kālī ed è ad oggi emanazione diretta del Tempio della Dea Kālī Batakalimandir, nel quartiere Balisahi della città-tempio di Puri (Orissa, India) in cui la Dea viene adorata secondo riti dakṣiṇācāra, cioè senza sacrifici animali. Esso ha quindi un solido legame iniziatico di trasmissione diretta da una Tradizione storica ed autentica. 
La partecipazione è libera e gratuita, occorre solo portare un tappetino per lo yoga e, se lo si desidera, un'offerta per la Dea (fiori rossi o cibi dolci e succosi). 
Essendo il Tempietto un luogo non ampio, occorre confermare la partecipazione scrivendo a deamadreshakti@gmail.com e aspettare la conferma.

LA RINASCITA DI VENERE: LA DEA LALITHA TRIPURASUNDARI
"Gli stadi dello yoga sono stupore" (Vasugupta, I.12)
La dea LalithaTripurasundari, e la sua analoga vedantica Kamakshi, sono relativamente poco conosciute in occidente, che ha più familiarità con le divinità femminili appartenenti al pantheon indù di tradizione brahmanica. Volendo introdurre questo culto attraverso delle categorie immediatamente collocabili in una prospettiva occidentale, si potrebbe dire che il culto di Lalitha è assimilabile ad alcuni aspetti del nostro antico culto di Venere, intesa come Colei che Concede la Grazia (Venia). Questa centralità della Grazia è l’aspetto contemplato anche in Tradizioni di forte impronta impersonalista e metafisica (come il Vedanta o lo Shivaismo del Kaśmir) e ne rimane caratteristica fondante del culto in ambito indoeuropeo. In tal senso la devozione a Venere-Lalitha non è quindi riducibile alla limitata nozione di dea dell’amore e degli accoppiamenti che ci è pervenuta in era recente: la Grazia (Venia) di Venus-Lalitha è lo stato contemplativo per eccellenza: lo Stupore.  Gli Stati dello Yoga sono dunque questo Stupore.

LO YOGA CONTEMPLATIVO
Ispirato alla tradizione dello Yoga del Kaśmir di epoca medievale, la pratica è incentrata in primo luogo sull'ascolto e l'espansione della sensibilità corporea attraverso l'utilizzo delle asana e del pranayama praticati con modalità sensibili e mai meccaniche o atletiche. Vera e propria Arte dell'Ascolto, esso trova la sua ragion d'essere proprio nella Kenosis (lo "svuotamento") e in quel "morire a sé stessi" propri di ogni autentica Tradizione spirituale. Può essere effettuato a qualsiasi età e non occorre aver praticato prima lo Yoga.

“Lì dove trovi soddisfazione, l'essenza della beatitudine suprema ti è rivelata, se tu rimani in questo luogo senza fluttuazione mentale” (Vijnanabhairava Tantra).


Tempio neo pagano roma