LA CASA DI ISIDE E KALI
Tempietto domestico aperto al pubblico nel centro di Roma
presenta
OFFERTA DI DANZA SACRA BHARATANATYAM
in occasione della
FESTA DI HOLI
domenica 1 marzo 2020 alle ore 12.00
via dei Chiavari 38 (zona Campo dei Fiori)
(attenzione: il citofono sarà acceso solo dalle 11.40 alle 11.55 e poi spento per non disturbare il rito)
DOVE:
LA FESTA DI HOLI
Tempietto domestico aperto al pubblico nel centro di Roma
presenta
OFFERTA DI DANZA SACRA BHARATANATYAM
in occasione della
FESTA DI HOLI
domenica 1 marzo 2020 alle ore 12.00
via dei Chiavari 38 (zona Campo dei Fiori)
(attenzione: il citofono sarà acceso solo dalle 11.40 alle 11.55 e poi spento per non disturbare il rito)
DOVE:
Il Tempietto domestico, luogo di culto privato nel centro di Roma, è aperto al pubblico in occasione delle maggiori festività indù. Si trova in via dei Chiavari 38 ed è agevolmente raggiungibile tramite googlemaps.
COME PARTECIPARE?
1. La partecipazione ai nostri eventi è sempre libera, gratuita e adatta ai bambini. Vi chiediamo solo di segnalare la vostra partecipazione via mail essendo il tempietto un luogo di dimensioni limitate. Scrivere a: deamadreshakti@gmail.com segnalando il numero dei partecipanti. Attenzione: accetteremo prenotazioni e vi risponderemo fino alle ore 11.00 del 1 marzo.
2. Attenzione: il citofono del Tempietto sarà acceso solo dalle 11.40 alle 11.55 e poi spento per non disturbare il rito. Ci raccomandiamo quindi la puntualità.
2. Al Dio Krishna possono essere portati in dono fiori freschi, sopratutto bianchi, frutta fresca (soprattutto banane) e burro chiarificato (Ghee).
3. All'ingresso nel Tempietto occorrerà togliersi le scarpe.
4. E' opportuno portarsi un piccolo cuscinetto per sedersi per terra.
5. Per non disturbare l'atmosfera del rito e per il rispetto della privacy non sono permesse foto o video durante la cerimonia. I cellulari devono essere silenziati. A conclusione del rito è possibile fotografare ampiamente il tempietto, le sue statue e le sue decorazioni. NON sono permesse foto ai partecipanti.
COSA FAREMO:COME PARTECIPARE?
1. La partecipazione ai nostri eventi è sempre libera, gratuita e adatta ai bambini. Vi chiediamo solo di segnalare la vostra partecipazione via mail essendo il tempietto un luogo di dimensioni limitate. Scrivere a: deamadreshakti@gmail.com segnalando il numero dei partecipanti. Attenzione: accetteremo prenotazioni e vi risponderemo fino alle ore 11.00 del 1 marzo.
2. Attenzione: il citofono del Tempietto sarà acceso solo dalle 11.40 alle 11.55 e poi spento per non disturbare il rito. Ci raccomandiamo quindi la puntualità.
2. Al Dio Krishna possono essere portati in dono fiori freschi, sopratutto bianchi, frutta fresca (soprattutto banane) e burro chiarificato (Ghee).
3. All'ingresso nel Tempietto occorrerà togliersi le scarpe.
4. E' opportuno portarsi un piccolo cuscinetto per sedersi per terra.
5. Per non disturbare l'atmosfera del rito e per il rispetto della privacy non sono permesse foto o video durante la cerimonia. I cellulari devono essere silenziati. A conclusione del rito è possibile fotografare ampiamente il tempietto, le sue statue e le sue decorazioni. NON sono permesse foto ai partecipanti.
Celebreremo la fine dell'inverno e il sopraggiungere della primavera con un breve rito dedicato al Dio Krishna, divinità soventemente associata a questa festività. Alle ore 12.00 precise verrà effettuata un'offerta di danza sacra Bharatanatyam dinanzi alla statua del Dio presente nel tempietto. Il mezzogiorno è infatti l'ora della puja (rito di offerta) del mezzodì prima della chiusura del tempietto per il sonno pomeridiano della divinità.
Analogamente ai grandi templi indù, la divinità verrà salutata, prima del suo riposo pomeridiano, con una serie di kirtan ("inni di lode") danzati. Si tratterà di una danza rituale, nello stile classico dell'India del Sud, danzata di fronte al sacello solo per il Dio e senza alcun fine di spettacolo.
Si tratta quindi di un'occasione gioiosa e aperta a tutti, anche ai bambini. Dopo la danza i partecipanti potranno dedicare a Krishna offerte ed i propri auspici personali. Nel nostro Tempietto Egli è rappresentato come Gopala o Govinda in un'antica terracotta proveniente dalla città-tempio di Puri.
Analogamente ai grandi templi indù, la divinità verrà salutata, prima del suo riposo pomeridiano, con una serie di kirtan ("inni di lode") danzati. Si tratterà di una danza rituale, nello stile classico dell'India del Sud, danzata di fronte al sacello solo per il Dio e senza alcun fine di spettacolo.
Si tratta quindi di un'occasione gioiosa e aperta a tutti, anche ai bambini. Dopo la danza i partecipanti potranno dedicare a Krishna offerte ed i propri auspici personali. Nel nostro Tempietto Egli è rappresentato come Gopala o Govinda in un'antica terracotta proveniente dalla città-tempio di Puri.
LA FESTA DI HOLI
L'importante festività indù di Holi e conosciuta in occidente come "Festival dei colori", celebrata sempre gioiosamente e con grande entusiasmo. Le persone si colorano amorevolmente a vicenda e si abbracciano dicendo "Siamo una cosa sola con Dio" (Ho liye, Ho liye). Analogamente al nostro antico Carnevale, la differenza tra classi sociali, identità e credi viene dimenticata poiché, colorandosi a vicenda, ci si dimentica del proprio volto e tutti divengono uno.
Nell'India meridionale la figura di argilla di Cupido viene bruciata in questa occasione, poichè Holi è conosciuto con il nome di Kamadahana nel sud dell'India, ovvero il giorno in cui Cupido (Kamadev) è stato bruciato dal terzo occhio del Signore Shiva, vincendo quindi il tormento delle passioni.
Il giorno del festival, le persone puliscono le loro case, rimuovono tutto ciò che è sporco da casa e gli danno fuoco. Un falò viene poi acceso verso la conclusione del festival ed i giochi che rappresentano i divertimenti del giovane Krishna si svolgono con gioia attorno al fuoco. L'ultimo giorno di Holi, le persone prendono un po' di fuoco da questo falò per le loro case.
Da un punto di vista mitologico un'altra leggenda connessa alla festa è indubbiamente quella di Prahlad e Hiranyakshyap. Il mito narra come un tempo vivesse un diavolo e un re potente, Hiranyakshyap che considerava sè stesso come un dio e voleva che tutti lo adorassero. Con sua grande ira, suo figlio, Prahlad iniziò ad adorare il Signore Vishnu. Per sbarazzarsi di suo figlio, Hiranyakshyap chiese a sua sorella, Holika di entrare in un fuoco ardente con Prahlad in grembo, poiché Ella aveva in dono l'essere incolume nel fuoco. La leggenda si conclude narrando che Prahlad fu salvato per la sua estrema devozione per il Signore Vishnu mentre Holika fu punita per il suo sinistro desiderio. La tradizione di bruciare Holika o "Holika dahan" deriva principalmente da questa leggenda.
Il giorno del festival, le persone puliscono le loro case, rimuovono tutto ciò che è sporco da casa e gli danno fuoco. Un falò viene poi acceso verso la conclusione del festival ed i giochi che rappresentano i divertimenti del giovane Krishna si svolgono con gioia attorno al fuoco. L'ultimo giorno di Holi, le persone prendono un po' di fuoco da questo falò per le loro case.
Da un punto di vista mitologico un'altra leggenda connessa alla festa è indubbiamente quella di Prahlad e Hiranyakshyap. Il mito narra come un tempo vivesse un diavolo e un re potente, Hiranyakshyap che considerava sè stesso come un dio e voleva che tutti lo adorassero. Con sua grande ira, suo figlio, Prahlad iniziò ad adorare il Signore Vishnu. Per sbarazzarsi di suo figlio, Hiranyakshyap chiese a sua sorella, Holika di entrare in un fuoco ardente con Prahlad in grembo, poiché Ella aveva in dono l'essere incolume nel fuoco. La leggenda si conclude narrando che Prahlad fu salvato per la sua estrema devozione per il Signore Vishnu mentre Holika fu punita per il suo sinistro desiderio. La tradizione di bruciare Holika o "Holika dahan" deriva principalmente da questa leggenda.
